Anche se non amate il mondo dei motori, probabilmente avrete per lo meno sentito parlare di Top Gear, uno show della BBC che nel corso della sua lunga programmazione è diventato uno dei più grandi successi televisivi made in UK. Venduto in tutto il mondo, lo potete trovare facilmente sulle piattaforme satellitari nazionali, su Netflix e spesso anche sulle rotte intercontinentali di molti vettori. Il successo sta nel mix di sarcasmo e british humor che caratterizzava l’interplay tra Jeremy Clarkson, Richard Hammond e James May.
Nel 2015, però, qualcosa si è rotto tra Clarkson, capocomico dello show, e uno dei produttori della trasmissione, al punto che oltre agli insulti è volato anche un pugno. A partire da questo episodio, la BBC ha deciso di non rinnovare il contratto a Clarkson e di affidare il franchise a un altro presentatore. Praticamente senza anticipazione, nel novembre del 2016 Amazon fa debuttare la propria piattaforma di streaming video, Prime Video, e sulla piattaforma è disponibile The Grand Tour, uno show di motori con protagonisti Clarkson, Hammond e May. Costato 4,5 milioni di dollari a puntata è stato il ritorno di una rockstar: stesso impianto scanzonato e dissacrante, avventure assurde ai quattro angoli del pianeta e una libertà forse ancora maggiore rispetto al periodo BBC.
Il confronto con Top Gear è impietoso. Lo mostrano i dati di ascolto BBC messi a confronto con le stime degli spettatori online. Questo l’andamento dei primi 6 episodi della gestione Matt LeBlanc di Top Gear:
Mentre, secondo le stime GFK gli spettatori su Prime Video sarebbero stati complessivamente 2,3 milioni. Certo, stiamo parlando di una cifra complessiva, non per singolo episodio, ma visto il cambio di piattaforma e il fatto che Amazon Prime sia un servizio in abbonamento, mentre la BBC è servizio televisivo broadcast classico. Inoltre, spiega la nota GFK, i dati prendono in considerazione solamente i dati di novembre 2016, il mese di lancio della serie online.
Il dato più sorprendente, però, è forse però il fatto che nel mese di novembre 2016, nel solo UK, gli spettatori complessivi su Sky Atlantic di Game of Thrones siano stati 200 mila in meno. Jeremy Clarkson batte Tyrion Lannister 2,3 milioni a 2,1, segno forse che oggi più che mai, oltre al format, contano le personalities.




