Malgrado i numeri e le testimonianze delle persone che effettivamente sono state soggette alla Covid-19, esiste una parte della popolazione che ritiene che la malattia sia una montatura mediatica a supporto del Governo in carica, o più in generale dei poteri costituiti. Tra questi c’è chi non vuole la mascherina (i cosiddetti “NoMask”), chi è contrario alle vaccinazioni (NoVax), chi ritiene che la Covid sia una bufala e, infine, chi pur sostenendo l’esistenza della malattia ne denunciano l’utilizzo politico e sono critici nei confronti dello stato d’emergenza. Le sfaccettature tra queste posizioni sono dunque differenti, ma spesso vengono assembrate con il termine “negazionisti”, spesso non molto apprezzato da chi sposa le suddette idee che preferisce altre definizioni o appellativi. In questo contesto, diventa facile creare confusione: un esempio è stata la “marcia della Liberazione” svoltasi a Roma lo scorso 10 Ottobre, diventata per tutti la marcia dei NoMask o dei sovranisti ma a cui in realtà ha aderito anche il sindacato dei vigili urbani di Roma.
Nel mondo dei Social Network, come Facebook o Twitter, esistono diversi gruppi o hashtag di riferimento per chi condivide questi pensieri: a parte poche pagine Facebook in cui si registrano tra i 40 e 50 mila seguaci, la maggior parte di esse vengono ciclicamente chiuse, e perciò vantano solo poche centinaia di iscritti. In queste pagine spesso si denuncia la gestione dell’emergenza sanitaria, oppure, si ipotizza una connessione tra il 5G e il Coronavirus.
Grazie alla piattaforma Kpi6, è stata condotta un’analisi sugli hashtag più usati dai negazionisti per parlare parlare della pandemia e sulla relativa sentiment: qui tra i più frequenti troviamo “#governodellavergogna” o “#Dittatura Sanitaria” con una sentiment fortemente
negativo (pari al 92%).
Anche su Google Trend troviamo un riscontro del tutto simile: a partire dalla settimana di agosto il termine “dittatura sanitaria” è stato costantemente digitato dagli utenti sul motore di ricerca.
Nelle ultime settimane, complice lo sconforto generalizzato della popolazione per le misure della “seconda ondata”, queste posizioni si sono intensificate e radicalizzate in teorie in cui si ipotizza che sia in atto un complotto su scala internazionale dove la pandemia non è altro che un pretesto per la realizzazione di un piano per il controllo dell’umanità.
Questa teoria, che trova le sue radici nel movimento QAnon, in Italia è conosciuta come “Teoria del complotto del nuovo Ordine Mondiale” e sostiene l’esistenza di un Deep State che ha come piano il ‘mondialismo’: ovvero, un progetto per imporre un governo mondiale e la dissoluzione della sovranità nazionale.
Le origini del movimento QAnon sono datate a partire dal 2017, periodo in cui sulla pattaforma 4chan comparve un nuovo utente chiamato ‘Q’ che iniziò a rilasciare diverse informazioni riservate in merito ai tentavi del Governo di contrastare il Deep State. Il movimento, che appartiene a correnti di estrema destra, presenta accuse molto pesanti nei confronti della classe dirigente democratica, arrivando ad accusare alcuni esponenti di pedofilia.
La caratteristica principale di queste teorie è che esse sono in continuo mutamento, e si modificano a seconda degli avvenimenti storici e politici in atto, pronte ad “adattarsi” a ogni scenario.
Dunque, in questo contesto il Coronavirus è solamente un’operazione che ha come suo ultimo atto il crollo dell’economia mondiale: i Paesi che non riusciranno a ripagare i debiti accumulati in questi ultimi mesi, saranno costretti a consegnare la propria economia nazionale alle grandi multinazionali. Nelle fasi successive, sarà proposta ai cittadini la cancellazione di ogni tipo debito (chiamato il ‘Grande Reset‘), in cambio alla rinuncia dei propri beni privati.
In sostanza, il fine del mondialismo sarebbe la distruzione della proprietà privata in favore della creazione di un mondo diviso tra poveri e ricchi (ovvero, i membri del Deep State) con la soppressione della classe media. Ma chi sarebbero i membri del ‘Deep State’? Quelli più spesso nominati sono il finanziere George Soros e il miliardario Bill Gates, ma anche figure politiche di rilievo e diverse tra loro, come Papa Francesco, Beppe Grillo e Hillary Clinton.
Su Facebook si possono trovare gruppi o pagine che discutono dei piani del Nuovo Ordine Mondiale, e le fonti a cui spesso si fa riferimento provengono da Youtube o Reddit.
Dal grafico ottenuto con i dati di Google Trend osserviamo l’andamento dei termini di ricerca ‘QAnon’, ‘Teoria del complotto del Nuovo Ordine Mondiale’ e ‘Grande Reset’ in Italia: osserviamo che a partire dal primo lookdown, i primi due termini sono stati costantemente ricercati su google con un picco d’interesse durante la settimana delle elezioni statunitensi. Il termine ‘Grande reset’ è stato meno ricercato rispetto agli altri due, ed ha un trend positivo a partire da fine ottobre: l’argomento, infatti, è una delle evoluzioni più recenti della teoria complottista, ed ha come origine le dichiarazioni effettuate durante il World Economic Forum dal suo fondatore Klaus Schwab. Nel suo discorso, utilizando il termine Grande Reset, Schwab proponeva di adoperare nuovi modelli economici per far fronte alla crisi economica causata dalla pandemia.
Sovlgendo un’ analisi simile a quella precedente e utilizzando come dashboard il termine ‘mondialismo’, possiamo osservare quali sono gli hashtag più usati su Twitter per parlare dell’argomento e il sentiment:
I termini in assoluto più usati sono sicuramente Deep State e Nuovo Ordine Mondiale, inoltre, anche in questo caso osserviamo un sentiment fortemente negativo per quanto rigarda questi tweet con un valore pari all’80%.
Foto di Miguel Á. Padriñán da Pixabay




