Noi, altrove | Sanità, la Toscana prima per livelli di assistenza
4 Dicembre 2015 - Marco Boscolo
Insieme a Emilia-Romagna e Piemonte si conferma tra le migliori regioni sotto il profilo dei Livelli essenziali di assistenza (Lea). Rimangono però critici l’eccessivo numero di parti cesarei e il calo delle vaccinazioni
In un periodo di grande scontro sulla sanità delle regioni italiane, con una legge di stabilità che ha indotto Chiamparino a dimettersi dalla presidenza della Conferenza Stato-Regioni, il Ministero della Salute ha reso pubblico i dati sui Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) relativi allo scorso anno. Guida la classifica la Toscana, in un podio virtuale immutato che vede Emilia-Romagna e Piemonte a occupare gli altri due gradini.
I Lea sono un insieme di indicatori che servono a misurare la capacità dei sistemi sanitari regionali di erogare i propri servizi di base. Sono complessivamente un gruppo di 38 diversi indicatori che possono dare un punteggio massimo di 225. In generale c’è un miglioramento generale per le 16 regioni che vengono prese in considerazione e la mappa che presentiamo mostra la differenza di punteggio rispetto al 2013. Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Sardegna non rientrano nell’analisi perché non accedono al fondo sanitario nazionale, ma gestiscono la sanità in modo autonomo.
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science e tech writer, datajournalist. collaboro con Wired e Wired.it, dove ho pubblicato l’inchiesta #doveticuri (finalista ai Data Journalism Award 2013), LeScienze, Radio Città del Capo di Bologna e con la Radio Svizzera Italiana. ho scritto per D di Repubblica, Mente&Cervello, ApogeoOnLine. Linkiesta.it e Nòva e ho collaborato con Radio24 – IlSole24Ore. sono socio di formicablu. seguo il data driven journalism da alcuni anni e oggi uso più fogli excel che social network. insegno datajournalism al master in giornalismo dello IULM di Milano.



