Lo dice una ricerca condotta dal Pew Research Center pochi giorni prima dell’insediamento di Donald Trump come 45° presidente eletto degli Stati Uniti: solo il 12% degli intervistati crede che il Paese sia oggi più unito sotto il profilo politico. Si tratta di un risultato che non sorprende, visto l’andamento della campagna elettorale dai toni forti che ha visto contrapporsi Trump e Hillary Clinton lo scorso anno. Ma quello che sorprende guardando l’andamento nel tempo di questa percezione è il dato del 2009: dopo anni di divisione marcata, l’elezione di Barack Obama aveva nettamente avvicinato le due posizioni: 46% di chi percepiva divisione contro un 45% di chi percepiva maggiore unità.
Questa situazione è però durata pochissimo, perché già nel 2014 le percentuali erano 80 contro 17. E tutto sommato, verrebbe da dire, non sono molto diverse da 86 e 12 registrate oggi, come se Trump avesse semplicemente cavalcato un fenomeno che era già nella società americana. Tra l’altro, senza distinzione di appartenenza all’uno o all’altro schieramento, come mostrano la linea rossa e quella blu del grafico in basso.




