La Mecca vista da Jabal al-Nour nel 2009 Tra la fine dell’anno e l’inizio di quello successivo, tradizione vuole che si pubblichino una serie di classifiche sulle destinazioni top per il nuovo anno. Se vi chiedete dove andare nel 2017, potete chiedere a Lonely Planet, ma anche a Travel and Leisure o a un quotidiano molto attento a viaggi e piaceri come il Telegraph. Sul fronte dell’impatto economico, non c’è dubbio che oggi lo sviluppo turistico possa rappresentare una fetta consistente dell’economia di un paese o di una città. Secondo il World Travel & Tourism Council, per esempio, il turismo è valso il 4,3% del PIL italiano del 2015 considerando solo l’impatto diretto, ma potrebbe essere considerato più del doppio (10,1%) se si considera il contributo totale (effetti diretti, indiretti e indotti).
Recentemente Euromonitor International ha pubblicato un report con le 100 città del mondo per arrivi internazionali. Una classifica che praticamente dice quante persone di paesi diversi hanno viaggiato (non solo per turismo) in ognuna delle città. In qualche modo è una misura non precisa dell’attrattività di una destinazione urbana. Eccovi la classifica con il confronto 2014 – 2015:
Il peso dell’area asiatica è enorme. Gli stessi analisti di Euromonitor Internazional sottolineano come i risultati delle città asiatiche come Kuala Lumpur o Bangkok siano “drogati” dall’enorme massa di cinesi che oggi hanno disponibilità per viaggiare. È ancora più evidente per Hong Kong e Macao, città che sono praticamente contigue con la Cina dal punto di vista geografico. Ci sono poi tutte le destinazioni più importanti, vedi Parigi, Londra, Roma, New York, nei primi posti della classifica.
A guardare bene, però, si possono individuare due aspetti interessanti. Il primo è l’assenza dell’Africa (eccezion fatta per Johannesburg) dai primi cento posti, segno dell’antico problema strutturale del continente. Il secondo, invece, è più curioso. Al 21° posto c’è La Mecca con oltre 7 milioni di arrivi nel 2015. Al 75° posto c’è Cracovia, che supera anche Honolulu alle Hawaii e Marrakech in Marocco. Difficile non pensare al potenziale effetto dei pellegrinaggi religiosi (discorso che dovrebbe rientrare anche per Roma, se vogliamo seguire fino in fondo il ragionamento): l’Haji, che attira in Arabia Saudita i musulmani di tutto il mondo, e la visita al santuario della Madonna Nera di Częstochowa che viene proposto da praticamente tutti i tour operator per chi visiti Cracovia.



